Ornella Pacelli
la carriera
Kiss 36 – novembre 1980 – Eternamente bella / Kolossal 433 – giugno 2007 – Per sempre bella
Kolossal 27 – febbraio 1977 / Sogno 305 – marzo 2008
I cancelli del paradiso
Una volta arrivati ai cancelli, verranno chiamati e tu potrai comunicare senza oltrepassare la soglia. Nemmeno io posso varcarla.
La strada è lunga, facile e sicura, se la percorrerete senza paura. E passati i Cancelli, vi è la pace per i prescelti, in cui la vita tace. Ti condurrò soltanto ove tu dici, ove potrai parlar coi tuoi amici…
Ma cosa stai facendo? Dove siamo? Dove vuoi portarmi? Io non voglio. NON VOGLIO venire con te.
Letizia 228 – novembre 1973 e Sogno n.1 del 1975 / Sogno 308 – ottobre 2008
Sei nato dai miei sogni
Il vecchio dottore che ha soccorso Laura, dopo che il treno su cui viaggiava è deragliato, le ha consigliato di scrivere per vincere la lunga attesa della sua convalescenza. E dalla penna di Laura, esce Marco.
Non me ne voglia Gilles, ma Franco Gasparri nella versione originale, vestito da zingaro, era assolutamente strepitoso. La sceneggiatura a mio parere è scarsa, ma Franco compensava tutte le mancanze.
Sogno 315 – luglio 2009
La ragazza di carta
Stiamo conquistando il mondo bambina mia. Tutti ti vogliono. Adorano te, e temono me. Cani. Se penso quando mi sbattevano le porte in faccia. Provini su provini e appuntamenti saltati, ore di anticamera per venire liquidata sempre con le stesse misere scuse.
Il fotografo: Ce l’hai messo tu quello schifo di lenzuolo rosso? Toglilo immediatamente. Mettine uno che non sembri la tenda di un bordello. La bamboccia è abbronzata come un travestito al Carnevale di Rio e tu mi metti lo sfondo rosso? Cosa dobbiamo pubblicizzare, uno stradannatissimo fondotinta o il Gay Pride? E lei… Lei chi sarebbe? – Io SAREI il manager di Crystal. O della bamboccia, come l’ha definita poco fa. La informo che la sua voce, al pari della sua maleducazione, arriva fino ai camerini – Appena? Si vede che sto invecchiando.
Sogno 322 – febbraio 2010
Serafina
Dovevi tornare una settimana fa. Sei un randagio incosciente che corre dietro a tutto quello che indossa una sottana e si muove – Ehi, un po’ di entusiasmo por favor. Il tuo unico adorato figliolo è appena tornato da un lungo e massacrante viaggio in Spagna, e tu, invece di accoglierlo a braccia aperte che fai? Rompi. Non va mica bene, sai?
Ma poi, passa il tempo….
Sei cambiato. Sei un altro. Niente più moto, amici cretini. Studi, ti dài da fare… sono senza parole – Sai mamma, ieri ho visto Serafina. Era sul terrazzo della villa col marito. Pareva un vecchietto. Cadente, per di più. Cos’ha, è malato? – Non so, girano certe voci, in paese… Dicono che… Che sia… che abbia… l’AIDS.
Sogno n. 336 – agosto 2011
Innamorarsi al tempo delle e-mail
Ultimo fotoromanzo interpretato da Ornella